Nel deserto, Massimo D’Alema, vestito da ufficiale nazista ma con stella rossa e falce-e-martello al posto della svastica sulla fascia al braccio, calatosi i pantaloni e la biancheria intima fino alle ginocchia e gettato il proprio revolver a terra, si stende sulla sabbia sollevando il posteriore al cielo. La didascalia dice Una repubblica fondata sulla resistenza e infatti il ministro italiano dichiara: “Io prendo ordini solo dal Parlamento, e il Parlamento mi ha ordinato di calarmi le braghe”. Nonostante sia giorno, una mezzaluna rossa sembra contemplare dal cielo l’umiliazione di D’Alema.
vignetta di Giorgio Forattini
il Giornale, 23 maggio 2007
Non fa ridere.
Romano Prodi, vestito da prete con una falce-e-croce d’oro al collo, tende la mano a Nicholas Sarkozy, neoeletto presidente di destra della Francia, che fa altrettanto. Prodi dice: “Ho molto goduto per la tua bella vittoria elettorale”; ha una piccola Torre Eiffel infilata tra le natiche.