Fiat Dux

2 luglio 2010

Finalmente un Ad che le canta e le suona a tutti i sindacati cialtroni, ricchi di presupponenza e previlegi; pasturati a suon di assistenzialismo selvaggio e inconcludente. Decenni di ricatti e tutele che altri settori del mondo del lavoro neppure si sognano. La Fiom con il suo comportamento ottuso sta demolendo per sempre la credibilità del mondo del lavoro. Il referendum sull’ipotesi di accordo per Pomigliano dovrebbe includere anche il quesito su un eventuale scioglimento di questo strano raggruppamento di operai (o forse solo dei propri capi?) che vorrebbero lavorare con la televisione sempre accesa. In fabbrica!

lettera di Massimo Capacciola da Gubbio
il Foglio
online, giugno 2010

Stronzata marchiana (marchionna?).

Avete notato come ogni giornale stronzo di destra che si rispetti lasci sempre un ampio spazio alle lettere di lettori idrofobi? Figuriamoci poi i giornali destronzi che non si rispettano, come quello in questione: il Foglio di Giuliano Ferrara.

Si tratta di un artificio utile a dar voce ad “istanze” particolarmente stronze (istronze?) che neppure un redattore di Libero oserebbe firmare a proprio nome. Per noi teratologi tuttavia questa non è una buona scusa; non è che se un bambino perverso manda un disegno di Gambadilegno sbranato da Pluto, Topolino glielo pubblica. Va anche detto che l’età mentale media dei lettori di Topolino è molto più elevata.

Comunque, vediamo ora quanto merita di comparire qua sopra il sig. Capacciola da Gubbio (che d’ora in poi su Google potrà vedersi additato al mondo come riuscitissimo stronzo di destra e non soltanto come mancato coordinatore di Forza Italia di Gubbio).

Il milionario Marchionne viene rappresentato come il castigatore di “tutti i sindacati cialtroni”. In verità l’unico sindacato con cui il manager FIAT se la sia presa è la FIOM-CGIL, sindacato più rappresentativo della categoria metalmeccanica. Si noti che gli statali (che sono la base della CISL e della UIL), il ceto impiegatizio (dove la FIOM è debole), il sindacalismo corporativo (come quello del sindacato “giallo” telecomandato dalla FIAT, la FISMIC) e politicizzato (come il sindacato di destra UGL) sono in genere trattati come la quintessenza dei fannulloni contro cui il centrodestra dice di condurre una crociata. Quando però ci si trova davanti un sindacato forte nel settore privato, radicato soprattutto tra gli operai e non tra chi fa lavoro d’ufficio, che non difende soltanto un piccolo gruppo di lavoratori ma un ampio settore che include milioni di persone, ecco che questi luoghi comuni vengono abbandonati e rovesciati sugli operai FIOM; viceversa la CISL, la UIL, la FISMIC, l’UGL diventano i sindacati responsabili di chi vuol lavorare onestamente oppure – come in questo caso – vengono convenientemente dimenticati.

Proseguiamo. Affascinantemente rivelatore l’accostamento “ricatti e tutele”. Le tutele a favore della classe operaia vengono viste come un ricatto verso la classe imprenditoriale. Avevamo già messo alla berlina Prodi su questo blog per questo modo di ragionare. Sugli altri settori del mondo del lavoro che si sognano di essere privilegiati come gli operai alla catena di Pomigliano d’Arco, solo l’assunzione quotidiana di massicce dosi di propaganda destronza posso aver reso un medico umbro capace di dichiararsi invidioso verso la vita lussuosa dei metalmeccanici campani senza vergognarsi.

Infamare operai è qualcosa per cui nessuno rischia querele per diffamazione, è un po’ come un tiro al piccione. Senza scendere nel dettaglio sulle esagerazioni giornalistiche sull’assenteismo (rimbalzate sui giornali di entrambi gli schieramenti, ben posizionati a difesa degli interessi della FIAT), basterebbe dire che i dati forniti dai giornali sono relativi a diversi anni fa, prima di un’infornata di nuove assunzioni che ha riportato le assenze (più o meno “tattiche”) ai livelli fisiologici di tutti i posti di lavoro italiani. I dati recenti (non apparsi sui mass media) forniti dalla FIAT danno un tasso di assenze del 3,6% nello stabilimento campano; per fare un confronto, nelle grandi aziende nel 2007 il Sole 24 Ore forniva una media nazionale del 5,13%.

Ma la chicca di stronzaggine ci pare sia un’altra. Il sig. Capacciola potrebbe parlare con altrettanta competenza della teoria dell’evaporazione dei buchi neri, ma questo non lo ferma nel proporre che il referendum tra i lavoratori sull’accordo proposto da Marchionne includa la possibilità di sciogliere d’autorità la FIOM (350mila iscritti). Il fascista perde la maschera e, sovraeccitato dalle cazzate che comparivano in quei giorni sulla carta stampata, leggendo la quale si poteva pensare che al referendum-ricatto i Sì avrebbero prevalso col 90-95%, si aspetta una marcia trionfale di padroni e governo uniti che faccia passare sotto le forche caudine i malvagi fiommini. E poi ci dicono che non è vero che l’accordo di Pomigliano era concepito per mettere all’angolo il sindacato! Forse non all’angolo ma direttamente KO.

Come si sa, le cose sono andate diversamente: tra No e schede nulle o bianche (come avevano invitato a votare quelli della FIOM), un 40% dei lavoratori non hanno ceduto al ricatto, dimostrando che la FIOM era tutt’altro che isolata. Tra gli operai, in particolare, i No erano quasi metà dei voti. Ma anche se così non fosse stato, quale idea di diritti sindacali e di democrazia ha il dott. Capacciola di Gubbio, se pensa che poche migliaia di persone messe sotto ricatto dal loro padrone possano decretare lo scioglimento di un sindacato che ha iscritti in tutta Italia?

Siamo al livello di quei tifosi esagitati che dopo la vittoria sulla Francia nei Mondiali 2006 furono fotografati con lo striscione “E ora ridateci la Gioconda!”. Ma questa volta la testata del perdente (perché 40% è comunque perdere, ma perdere bene) è stata ben assestata, e la Gioconda, un po’ guardandosi in TV da Parigi (in orario di lavoro!) la misera performance azzurra ai Mondiali 2010, un po’ guardando lo scorno di Marchionne e dei suoi fan (stronzi e di destra), non potrà non sfoderare il suo ambiguo sorrisetto.

Monna Lisa, una di noi.

Una Risposta to “Fiat Dux”


  1. [...] Link fonte: Fiat Dux « Stronzate di Destra [...]


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