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Vacilla uno dei più recenti pilastri dell’antiberlusconismo. Il boss della mafia Gaspare Spatuzza [...] non è stato ammesso al programma di protezione. Lo ha stabilito la Commissione centrale del Viminale per la definizione e applicazione delle misure speciali di protezione.
Libero online, 15 giugno 2010
(enfasi loro)
Stronzata impenitente.
Libero vuol dire qualità. Le stronzate del bollettino contaballe berlusconiano sono sempre più stronze e più di destra di tutte le altre. Il fatto che, a quanto pare, Maurizio Belpietro sia il direttore di giornale più pagato d’Italia (se la gioca con un altro destronzo, il giornalista, oggi sospeso dall’albo, Vittorio Feltri) fa sorgere il sospetto che il reddito dei servi di Berlusconi sia direttamente proporzionale alla loro stronzo-destraggine.
Ad ogni modo, ecco cosa troviamo stasera sulla versione web (e probabilmente domani su quella cartacea) dell’unico giornale capace di raccontare una palla già nella testata. La notizia reale è che a un pentito di mafia che ha accusato Berlusconi e Dell’Utri di essere dietro diverse stragi e attentati (incluse quelle contro i giudici Falcone e Borsellino) è stata tolta la protezione, esponendolo – se quel che dice è vero – al rischio di essere accoppato.
La notizia raccontata alla maniera di Libero è così: “vacilla” un pilastro anti-Berlusconi.
Chi lo fa vacillare? Il Viminale, cioè il governo, cioè Berlusconi. Qualche maligno potrebbe fare 2 + 2 e dire che la notizia è che Berlusconi fa “vacillare” uno che gli dà fastidio. Per fortuna nessuno che si intenda così tanto di aritmetica figura tra i lettori di Libero (tranne noi, che lo facciamo per puro interesse scientifico).
Perché vacilla? Perché rischia di crepare, lo sfigato. “Devi / morire!” cantano gli hooligan negli stadi prendendo simpaticamente in giro il calciatore infortunato della squadra avversaria. Ma gli hooligan, che al cospetto di Belpietro sembrerebbero le ragazze pon-pon del torneo di tiro alla fune di un Grest, lasciano che sia la natura a fare il suo corso infierendo sul corpo ferito dell’avversario sportivo. Qui invece abbiamo l’arbitro (il governo) che tira un pugno in faccia a un giocatore lasciando poi che la squadra avversaria lo finisca a colpi di lupara mentre gli ultrà della curva (Libero, il Giornale, il Foglio, le varie televisioni cortigiane ecc.) fanno la ola.
In fondo si tratta di vedere se Spatuzza dice palle oppure no. Secondo le procure di Firenze, Caltanissetta e Palermo, Spatuzza è attendibile. Secondo il mafioso (non pentito) Filippo Graviano, invece, non bisogna dare retta a Spatuzza. Indovinate cosa ne pensa Libero. Quando l’11 dicembre 2009 Graviano fece questa dichiarazione, tutti gli stronzi di destra entrarono in eccitazione risonante: Spatuzza era stato smentito! Se un mafioso difende Berlusconi dalle accuse di un pentito, nei loro cervelli questo dimostra che Berlusconi non era d’accordo con la mafia. Magari il mafioso si è sentito offeso ad essere accusato di intendersela con un poco di buono come Silvio Berlusconi.
Oggi quindi il centrodestra toglie la protezione speciale a Spatuzza, dandogli dell’inattendibile visto che i mafiosi non sono d’accordo con lui. In fondo perché proteggere un pentito che dice cose che i mafiosi non dicono? Ah, giusto, perché i mafiosi potrebbero ucciderlo. Magari “uno dei pilastri dell’antiberlusconismo” finirà in uno dei pilastri del ponte sullo Stretto. Caspita, non devono averci pensato! Certo che, se ci avessero pensato, sarebbero proprio stronzi. O mafiosi.

