Una stronzata della Madonna

10 Maggio 2007
Io la signora Aspési la metterei agli arresti domiciliari, per non meno di un mese, a Međugorje.

padre Livio Fanzaga
Radio Maria, 10 maggio 2007

Stronzata mariana.

Con questo post introduciamo quella che sarà una vera star di Stronzate di Destra: padre Livio, il direttore nazista dell’emittente cattolica Radio Maria.

Avete presente quella voce sgradevole, una via di mezzo tra vecchietto col mal di gola e maniaco molestatore telefonico, che apostrofa continuamente con “cari amici” gli sventurati ascoltatori radiofonici che incappano sulle stronze frequenze di Radio Maria? Si tratta di padre Livio.

Costui è sempre in onda. La mattina fa la rassegna stampa, sbeffeggiando i giornali di sinistra o laici e cantando le lodi di Avvenire e de il Foglio (altre due nostre conoscenze… si vede che anche lui se ne intende di stronzate di destra o forse è un nostro visitatore). Nel pomeriggio affronta temi teologici, in genere di carattere mariano (segreti di Fatima, statuette, apparizioni ecc.), ridacchiando compiaciuto quando sparla degli stolti peccatori. La sera insulta le minoranze sessuali o religiose. Di notte, infine, si scatena e con voce rotta da una malcelata eccitazione (e forse anche dalla stanchezza della maratona radiofonica) pontifica su sesso e lussuria, sparla di perversioni e di estasi mistiche. Dorme un paio d’ore e poi si sveglia più esagitato che mai, pronto per la nuova rassegna stampa.

La mia impressione è che si faccia di cocaina. Secondo me, ogni volta che durante le sue trasmissioni stacca e trasmette Vivaldi per qualche minuto è perché si sta sniffando una pista.

Ha una spiritualità un po’ particolare: a lui piace la Vergine Maria, di cui tuttavia ha una visione un po’ atipica; qualche giorno fa, a proposito del citato caso Rivera, aveva parlato di come “la Signora della Pace” in certe circostanze non si faccia scrupoli nell’utilizzare “il battipanni”.

Nelle dichiarazioni odierne invece, come vedete, la madre di Gesù è rappresentata come una carceriera, che si presta a torturare in Bosnia-Erzegovina la pericolosa estremista Natalia Aspesi, colpevole di aver deplorato su la Repubblica il Family Day di sabato. Si suppone che la punizione consista in una serie di apparizioni a raffica, probabilmente l’idea è farle la tortura della deprivazione del sonno con epifanie ravvicinate a distanza di pochi minuti: la corona di luce che incorona la sadica Vergine immaginata da padre Livio sarà lo strumento con cui l’empia verrà tenuta forzosamente in stato di veglia fino a condurla sull’orlo della pazzia.

A quel punto sarà pronta per avere anche lei una rubrica quotidiana su Radio Maria.

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35 Risposte a “Una stronzata della Madonna”

  1. p Dice:

    La domanda sorge spontanea: tu sei un ascoltatore fisso di Radiomaria? Atroce.

  2. Compagno X Dice:

    Naturale. Mi serve moltissimo per gli scopi 1, 2 e 6 della mia Missione (v. “Chi siamo”).

  3. p Dice:

    Allora, come approfondimento posto questa enorme serie di stronzate della madonna.

    La storia
    Nel 1982 Radio Maria nasce come radio parrocchiale, nella parrocchia di Arcellasco d’Erba, in provincia di Como. Sono gli anni in cui i parroci italiani installano sui campanili un’antenna per parlare al maggior numero di fedeli, soprattutto malati. L’obiettivo radiofonico è tenere informati i parrocchiani della vita della parrocchia e aiutarli nella preghiera, con un’attenzione particolare ai momenti della S. Messa e del Rosario.
    Radio Maria conserva questa caratteristica fino al gennaio 1987, quando viene formata l’Associazione Radio Maria, composta da cattolici, laici e sacerdoti, con lo scopo di rendere la radio indipendente dalla parrocchia e di impegnarla in un’opera di evangelizzazione su vasta scala.
    Nel giro di pochi anni il palinsesto viene ridisegnato nella sua interezza, grazie alla collaborazione di molte persone, provenienti dalle più diverse esperienze ecclesiali, tutte impegnate nella testimonianza della fede cattolica. Nello stesso periodo Radio Maria raggiunge tutte le regioni d’Italia, tanto che nel 1990 viene considerata di dimensione nazionale.
    Ad oggi Radio Maria dispone di 850 ripetitori, di una struttura diffusionale pari a quella della RAI e maggiore di qualsiasi altra emittente privata. Radio Maria porta avanti in questo modo un’eccezionale esperienza di evangelizzazione che dagli anni ‘90 ha coinvolto realtà ecclesiali che interessano anche altre parti del mondo. Con il supporto della realtà italiana sono così nate in Europa, Africa, America e Asia, una quarantina di emittenti in lingua locale.
    Il palinsesto
    La novità che Radio Maria ha portato nel panorama radiofonico cattolico è l’uso dell’etere per una finalità di evangelizzazione sistematica. Radio Maria fa esplicito riferimento all’insegnamento dottrinale ed alla linea pastorale della Santa Sede. Proprio per il taglio spirituale della sua programmazione, Radio Maria esclude ogni forma di pubblicità, oggi ritenuta necessaria anche dai mass media cattolici per garantirsi il futuro. Il finanziamento è affidato esclusivamente alle libere offerte dei radioascoltatori, i quali, in ultima istanza, sono coloro che decidono se questo tipo particolare di esperienza debba proseguire o meno.
    Se nei suoi primi anni di vita la radio presentava un taglio nettamente devozionale e popolare, con l’avvento di Padre Livio alla direzione del canale le proposte del palinsesto si sono progressivamente ampliate a vantaggio di un target culturale medio-alto, coinvolgendo in trasmissioni fisse alcune firme prestigiose del mondo cattolico sia laiche – come i giornalisti Andrea Tornielli (”Cronache cattoliche”) e Antonio Socci (”Del mondo ma non del mondo”) – sia ecclesiastiche, come Mons. Angelo Comastri, Mons. Giacomo Biffi, Mons. Girolamo Grillo, Card. Salvatore De Giorgi e Don Giovanni D’Ercole, solo per citarne alcuni.
    Le trasmissioni più seguite sono la Santa Messa del mattino e il Santo Rosario, grande impatto su buona parte del mondo cattolico ha anche il Commento alla stampa di Padre Livio che va in onda alle 8.45 di ogni mattina. Dal punto di vista quantitativo, il palinsesto quotidiano della radio prevede:
    · 8 ore di preghiera – S. Messa, Liturgia delle ore, le preghiere del buon cristiano al mattino e alla sera e il S. Rosario. Solo una piccola parte della preghiera viene animata dagli studi radiofonici, infatti la S. Messa e la Liturgia delle ore viene trasmessa, grazie a una rete capillare di ottanta studi mobili, dalle parrocchie, monasteri e comunità religiose (ma anche dagli ospedali, carceri, caserme), disseminati in tutta Italia. Ogni studio mobile è condotto da più volontari e serve anche per le varie trasmissioni previste dal palinsesto.
    · 12 ore di tematiche religiose e culturali – Vescovi, sacerdoti e laici (una sessantina di persone in tutto) propongono l’intero panorama della dottrina cristiana, sia con corsi di alta specializzazione, sia con conversazioni di interesse generale, dando vita ad una sorta di grande università religiosa popolare dell’etere. Il quadro culturale è completato da trasmissioni riguardanti l’educazione, la famiglia, la medicina e problematiche sociali di attualità. Tipico di Radio Maria è di dedicare circa la metà di ogni trasmissione al dialogo col pubblico, che può intervenire via telefonica.
    · 2 ore di informazione – È previsto un commento alle notizie apparse sulla stampa (ore 8.45), un notiziario proprio (ore 13.30) e la trasmissione del Radiogiornale Vaticano (ore 19.30).
    · 2 ore di intrattenimento

    I FORMATI RADIOFONICI: IL CASO “RADIO MARIA”di ANDREA RIVETTA tratto dalla rivista “Millecanali”, gennaio 1997Un Palinsesto DivinoIl nostro paese è lento – ha esordito padre Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria, da noi intervistato questo mese –: “ecco perchè siamo riusciti a fare tanta strada”. Ce lo ha detto con quella sua voce inconfondibile, roca poco decifrabile: non si capisce mai davvero se stia per arrabiarsi o per scherzare. Comunque è una delle voci più note in Italia, visto che quotidianamente si fa ascoltare da centinaia di migliaia di persone. E come l’ascoltano! Con la massima attenzione e partecipazionee non, come si usa spesso con le “altre” radio, in sottofondo.Fanzaga è nato nel 1940 vicino a Bergamo ed è entrato nella congregazione degli Scolopi nel 1966. Fanatico della lettura, iniziato all’attività di animazione negli oratori e per 18 anni gestore amministrativo della sua comunità, P. Livio ha maturato una molteplicità di esperienze, che sono poi sfociate nel suo impegno all’interno di Radio Maria. Un’attività affrontata dopo l’incontro con don Mario Galbiati prima (il fondatore dell’emittente) ed Emanuele Ferrario poi (presidente dell’Associazione Radio Maria, “titolare” dell’emittente). Questa volta non abbiamo voluto tornare sui temi già molte volte toccati: quanto costi e come Radio Maria raccolga tante offerte, le polemiche interne, i messaggi da Medjugorje, piuttosto che i rapporti complessi tra la radio e la Curia. Abbiamo invece chiesto a padre Livio di raccontarci la radio nel suo aspetto più “tecnico”: quello produttivo. Di svelarci cioè il “dietro le quinte”: per capire meglio come possa funzionare e avere un simile successo un’emittente nazionale con soli 12 dipendenti e centinaia di impianti FM da gestire.Sostanza e non forma«Uno dei punti di divergenza spesso emersi con il mondo cattolico – ha continuato Fanzaga – è stato l’accusa mossaci di “distorcere” il mezzo radiofonico, allontanandolo dalla sua natura, che è divertimento e intrattenimento leggero. In realtà noi crediamo che poichè l’evangelizzazione è voce e anche la radio è voce, ci sia una perfetta coerenza nella scelta fatta. Che poi è la linea che era già stata percorsa dalle radio protestanti. Loro in verità fanno pure molti intermezzi musicali, mentre per Radio Maria abbiamo preferito dare indiscutibilmente il primato alla parola. Oltretutto proprio dal nostro pubblico viene l’esortazione a non dare troppo spazio alla musica. Per costruire il palinsesto abbiamo semplicemente seguito il principio benedettino “ora et labora”: quindi in una giornata abbiamo pensato di alternare i momenti dello spirito con quelli più laici che riguardano i fatti e i problemi quotidiani.La preghiera vera e propria c’è dalle 6 alle 9 del mattino, a mezzogiorno per mezz’ora, dalle 16.30 alle 17.30, dalle 20 alle 21, da mezzanotte a mezzanotte e mezza e in replica dalle tre alle tre e mezzo. La parola nel momento di preghiera è comunque un momento “facile” di produzione dal punto di vista redazionale, poichè i contenuti sono dati, e complesso dal punto di vista tecnico; poi ci sono soprattutto programmi di cultura religiosa, organizzati come fossimo una grande università popolare di teologia: 25 sacerdoti e 5 vescovi ci aiutano in questo gran lavoro di produzione. Quasi tutti sono docenti delle università pontifice».Scaletta sacraFederico Quaglini è il responsabile dei momenti di preghiera, che per consuetudine sono regolarmente trasmessi in diretta da luoghi esterni alla radio. Quaglini coordina ben 80 “studi mobili”, realizzati per garantire i due collegamenti quotidiani, un’ora e mezza al mattino, un’ora al pomeriggio. La diretta avviene sempre rigorosamente da luoghi di culto: parrocchie, comunità religiose, santuari e monasteri. Sono posti dove c’è una comunità davvero riunita che prega. «Abbiamo elaborato uno schema standard, una vera e propria “scaletta” dei vari momenti di preghiera – ha specificato padre Livio – pensata per dare il meglio nella trasmissione radiofonica.C’è una data durata per l’omelia, per esempio, o per la recita delle intenzioni. Questo è stato fatto per garantire all’ascoltatore uno stile preciso di Radio Maria, pur nel rispetto dell’identità delle diverse comunità». Ogni “studio mobile” è costituito da un traslatore telefonico, un mixer, alcuni microfoni, un registratore e un lettore di compact disc. In ogni regione ci sono dei gruppi di volontari di Radio Maria e di questi “kit” per la diretta ce n’è circa uno per provincia. «Alcune comunità ci scrivono e si candidano per la diretta – ha raccontato padre Livio –: allora vengono visitate preliminarmente dai nostri volontari di zona, oppure sono i volontari stessi che selezionano delle comunità e propongono loro il collegamento. I costi tecnici di ogni diretta sono a carico della radio, mentre gli spostamenti locali sono a carico dei volontari stessi: per noi sono dei veri e propri missionari. Se così non fosse, non si spiegherebbe davvero come facciano a trovare l’energia per fare tanta fatica senza un vantaggio personale. Dal palinsesto dei programmi abbiamo invece eliminato i programmi di preghiera a richiesta e dedicata. Ora la preghiera è per noi solo un momento comunitario, una vera occasione di comunione fra tutti. Per alcuni messaggi personali (auguri per un anniversario di matrimonio o una nascita) si possono invece ancora chiedere e dedicare delle lodi alla Madonna».Fede remotaRadio Maria riesce a coinvolgere così tanti collaboratori, anche prestigiosi e lontani tra loro, facendo un grande uso del cosidetto “remote broadcasting”: raccogliendo cioè via cavo telefonico le voci da ogni angolo d’Italia, senza obbligare gli interessati a spostamenti faticosi. Infatti ci sono degli studi periferici, che vengono installati presso la sede dei conduttori per tutto il periodo della loro collaborazione: da padre Gasparino, da don Angelo Viganò dei salesiani di Torino a monsignor De Giorgi a Palermo. Palermo, Bologna, Brescia, Torino e Genova sono gli studi periferici principali, mentre a Roma c’è addirittura una vera e propria sede distaccata, con redazione fissa, ospitata presso un appartamento gentilmente messo a disposizione dell’emittente da due devoti capitolini. «Addirittura un buon numero di conduttori trasmette direttamente per telefono – ci ha detto padre Livio – : sono soprattutto i vescovi e i cardinali. È un sistema pratico e funziona comunque molto bene».Che musica, magisterIn questa programmazione vincente, non possiamo trascurare certo l’aspetto musicale, la “playlist” mariana. «I protestanti danno spazio alla musica classica – ci ha detto padre Livio – , mentre noi preferiamo i canti di musica leggera cristiana: abbiamo una lista di ben 4.000 titoli. Circa un terzo sono di cantautori che ce li inviano, poi ci sono i neocatecumenali che ci fanno avere i loro canti corali. Noi abbiamo bisogno di canti che la gente possa seguire in modo coinvolgente, come i cori in chiesa: ci piace pensare che la canzone sia stimolo alla preghiera. In una giornata viene trasmessa un’ora e mezza di musica, ovvero una quarantina di canti, concentrati soprattutto nel primo pomeriggio». Padre Livio fa ogni giorno anche il commento alla stampa, dalle 8.45 alle 9.30 e poi prosegue fino alle 10.15 con il Catechismo della Chiesa Cattolica.Il venerdì sera alle 21 guida la catechesi giovanile: un programma con i ragazzi radunati nella cappellina della radio, che ha ben 60 posti, ma in generale viene usata per momenti di preghiera personale dei collaboratori. In realtà padre Livio in radio arriva alle 6.30 del mattino e ci sta fino alle 13.30, con un incarico di “copertura” dei vari servizi. Roberta Zappa, da anni a Radio Maria, copre invece lo spazio dalle 13.30 alle 19.30. Entrambi trasmettono in auto-regia, “smanettando” da soli su un Soundcraft, con uno stile che ricorda quello delle prime radio locali: tempi lenti, “buchi”, rumore di cassette… Ma sembra che questi “dettagli” nulla tolgano all’efficacia della messa in onda. Ci sono poi 40 ragazzi brianzoli che si alternano al mixer e garantiscono la parte tecnica dalle 19.30 sino alle 24, oltre che dalle 7 alle 7.30 del mattino e la domenica. Alla segreteria c’è Nadia, che gestisce il telefono attivo per le informazioni.La Telecom qualche anno fa dichiarò che quotidianamente arrivavano al numero 031/610.610 ben 30.000 tentativi di chiamata al giorno: numeri da mandare in tilt l’intero comprensorio comasco. Nadia ha a sua volta l’impegno di coordinare 4 o 5 collaboratori, anche perchè lei è un “jolly” che aiuta in redazione e va in onda nei momenti di necessità. Sulle telefonate per la diretta a volte c’è un “filtro” e a volte no. «Devo dire comunque che a “fare lo stupido in diretta” è una percentuale minima di persone – ci ha spiegato padre Livio –. Probabilmente potrebbero essercene di più, ma abbiamo verificato che il loro problema è che non riescono a prendere la linea e si scocciano… In fondo anche per questo confidiamo nella benevola “collaborazione” della Madonna».

    Tra cielo e terra: Radio MariaPadre Livio Fanzaga, si presenta da solo in una intervista condotta dal giornalista e scrittore Angelo Montonati. E qui viene a illustrare uno dei fenomeni più interessanti di volontariato cattolico: quella di una emittente a dimensione internazionale che si finanzia senza una lira di pubblicità, unicamente con le offerte degli ascoltatori. Una emittente che si definisce «di evangelizzazione», con una audience in continua crescita. Padre Livio, partendo dalla sua storia personale di religioso e di sacerdote, racconta il suo incontro con don Mario Galbiati e la Radio Maria delle origini, ne spiega l’evoluzione e il successo, ne analizza i limiti, ribatte alle critiche e anticipa traguardi e progetti dei prossimi anni. Il volume è completato da tre discorsi di Giovanni Paolo II rivolti a Radio Maria e dai Documenti Fondazionali.

  4. Compagno X Dice:

    “con l’avvento di Padre Livio alla direzione del canale le proposte del palinsesto si sono progressivamente ampliate a vantaggio di un target culturale medio-alto, coinvolgendo in trasmissioni fisse alcune firme prestigiose del mondo cattolico sia laiche – come i giornalisti Andrea Tornielli (”Cronache cattoliche”) e Antonio Socci (”Del mondo ma non del mondo”) – sia ecclesiastiche, come Mons. Angelo Comastri, Mons. Giacomo Biffi, Mons. Girolamo Grillo, Card. Salvatore De Giorgi e Don Giovanni D’Ercole, solo per citarne alcuni”

    Quali sono i due tratti comuni di tutte le persone citate?

    Il nome di questo blog può aiutarvi a scoprirlo.

  5. gianni Dice:

    Continua ad ascoltare Radio Maria.
    Vedrai che prima o poi la Grazia agirà anche su di te ;)

  6. Ascoltatore radio Dice:

    La morale, non è di destra ne di sinistra, chi può insegnarci la morale è solo la religione ma la vera morale è insegnata da Gesù. Radio Maria può essere la voce morale che ci avvicina alla perfezione del Dio di Verità e Vita.

  7. Compagno X Dice:

    Ascoltatore radio, non bestemmiare per favore. Radio Maria ha la stessa autorità morale di Gargamella.

  8. anto Dice:

    VOI DEL SITO FATE SCHIFISSIMO!!!!!!!!!!!!! VERGOGNATEVI!

  9. marilina Dice:

    Ognuno è libero di credere a ciò che vuole, persino Dio ci lascia liberi di sbagliare o meno, il punto è “mai” sentirsi i giusti della situazione. Puoi aver ragione tu o posso aver ragione io…però tanta aggressività per dire semplicemente che radio maria non ti piace? …. in fondo è grazie a lei che ti esprimi. Tanto a padre livio fai un baffo!

  10. memedesimo Dice:

    Un conto è disprezzare radio maria, un altro è non credere in Cristo, un altro conto ancora è essere bigotti, tanto credenti quanto atei!!! non ho nulla da insegnarvi, ma lasciatemelo dire: senza Lui siete solo dei disperati! in gamba

  11. Compagno X Dice:

    Citando Michele Serra, è per fare dispiacere a gente come voi (che invoca “Lui” a sostegno delle proprie tesi in un commento ad un blog!!) che mi diverte tenere questo sito.
    Se volete articolare meglio il vostro pensiero, sarò felice di promuovere uno dei vostri commenti a stronzata del giorno.
    Ciao!

  12. Michele Dice:

    Io ascolto spesso Radio Maria: sono un radiomaria-addict.
    Ve lo ricordate l’omicidio del Canaro? Come allora cercavo con malsana curiosità i particolari più aberranti e truculenti di quel massacro, così oggi ascolto Radio Maria, per cercarvi nuove vette dell’ignoranza, della malafede, dell’esaltazione, della supponenza clericale e dell’oscurantismo bigotto, quando non della falsità più smaccata. E’ lo stesso spirito che mi spingeva, bambino, a sporgermi inorridito e affascinato sul bordo di un formicaio, ammaliato dallo spettacolo disgustoso e stomachevole di quelle migliaia d’insetti che trascinavano nella loro tana carogne di mosche e d’altri animaletti che io fornivo loro.
    L’orrore attrae, come l’abisso.
    Radio Maria fa anche ridere, tanto è orribile.
    Lo so, sono malato.
    Ma quelli lì sono così fuori di testa che apesso non riesco a non ascoltare quel mucchio di idiozie.
    Ciao e grazie.
    Michele

  13. Compagno X Dice:

    Tu sei come un fratello per me, Michele.

  14. David Dice:

    Ho sentito ieri, per la prima volta, la rassegna stampa di Padre Livio. Sconcertante, al limite dell’incredibile. Aggressivo, offensivo, paradossale.

    Il suo motto potrebbe essere:
    Ama il prossimo tuo come te stesso…non questo, il prossimo.

  15. Claudio Dice:

    Fanzaga è ECCEZIONALE! Unisce caratteristiche peculiari di varii personaggi (alcuni divertenti, come Fede, Vespa, Calderoli, Chuck Norris, Pippo Franco ed altri meno, quali Hitler, Franco, Stalin, Ruini etc…) ed ha la capacità di crearsi un personaggio affascinante, quasi una creatura di Frankenstein dell’etere. Rimane fedele, in tutti i suoi interventi, ad un filo conduttore, riconducibile al titolo di questo blog, che lo rende divertentissimo da ascoltare. Il suo parlare instancabile, i digiuni continui, le astinenze ( e dunque probabili conseguenti gastriti devastanti),ed i rigurgiti catarrosi che lo tormentano, probabilmente, gli procureranno un’alitosi devastante, ed un meteorismo senza precedenti, che lo portano a percepire odori sulfurei ovunque. Sarebbe un testimonial ideale per una stazione termale.

  16. Sentenza Dice:

    Levategli quel cazzo di microfono di mano, ve lo chiedo per piacere!!
    L’ho sentito sbrodolare qualche volta il DJ Confessional, fa vomitare insieme a tutti quei ruffiani dei poteri clericali.

  17. geppo Dice:

    bravo sentenza levategli quel cazzo di microfono di mano e sbattetelo sulle testedicazzo come la tua.
    Magari avrai una PRODIGIOSA CONVERSIONE.
    Amen

  18. Compagno X Dice:

    E’ arrivato un kattokatanga!! Dai, forza! Vi vogliamo così! Cattivi come Dio comanda!
    Mi risulta che l’unica volta che Gesù di Nazareth si sia innervosito fosse stato contro i mercanti nel Tempio. Voi invece siete sempre molto nervosetti ed aggressivi ma *al servizio* dei mercanti del Tempio…

  19. geppo Dice:

    ha ha ha !!!! bravo compagno xYz bella battuta!
    è proprio vero siamo troppo nervosi, hai per caso del valium?
    Cordialmente e anticipatamente ringrazio.

  20. grazia Dice:

    ma non vi vergognate,di scrivere certe cose e offendete la Madonna.padre LIVIO è UN SANTOe non ve ne accorgete.aveva ragione GESU’quando diceva, dal cielo vedete il tempo bello o brutto, e a me non mi capite siete dei poveracci.sono suggerimenti dell’avversario cio’ che dite,ma fatelo tacere chiudetevi la bocca e mandatelo giu’comvertitevi e credete nel vangelo.se non volete peririre pianti e stidor di denti.

  21. fulvio Dice:

    sapete cosa disse nostro Signore Gesù Cristo, al Padre, prima di morire sulla Croce, per tutti noi? disse ” Padre, perdona loro perchè non sanno quello che fanno”. In quel momento, sono certo che pensava anche a voi. Forza, fratelli in Cristo, rinunciate al Male e convertitevi all’amore di Dio. Che vale, guadagnare il mondo, se poi, perdete la vostra vita?????? Con affetto, Fulvio

  22. Compagno X Dice:

    Grazie di preoccuparti di noi, però sappi che il tuo atteggiamento è davvero molto arrogante. Chi non sa quel che fa qui sei tu, e sei tu che meriti la nostra compassione.

  23. Pietro Serra - Sorso Dice:

    Cafoni.

    Chi vi obbliga ad ascoltare Radio Maria?

    Nessuno, allora rompete a qualche altro laicisti del cazzo.

  24. romilda Dice:

    Ha ragione padre Livio ……….STATE BUONI SE POTETE…….
    RICORDATEVI CHE SI MUORE : correggete la vita e segiute i comandamenti di Nostro Signore Gesù………

  25. io Dice:

    te stai male. curati

  26. Frà Terenzio Dice:

    …Padre Livio…?pare che abbiano visto in foto con perizoma partecipare al concorso Mister su Desiderya.it……..

  27. W Maria!!!! Dice:

    Che cos’è Radio Maria? Una radio, estesa in tutto il mondo, che trasmette da molti anni, basandosi esclusivamente sull’ attività di molti volontari e sulle offerte degli ascoltatori… quale altra radio ci riuscirebbe??? E non c’è giorno in cui non vi siano persone che si convertono grazie all’opera di Padre Livio. Capisco come questo sia un boccone amaro per tante persone… :) Tu offendi Padre Livio, ma intanto ti ascolti continuamente Radio Maria, vedrai che sorpresa ha per te la Madonna…

  28. stanislao Dice:

    vergogna per quello che avete scritto usare il nome della vergine per i vostri interessi che schifo……….siete spietati non avete timore di DIO? non ci sono parole………..

  29. daniela Dice:

    menomale che voi invece le stronzate non le dite!!Padre Livio è una persona che ama la vita e trasmette questo amore a tutti,anche a chi soffre,voi invece comunicate solo miseria di spirito….dovevate proprio scrivere eh?allora perche non ascoltate radio radicale?quella si che e una tortura cinese!!!

  30. Demetrio Dice:

    Ma questo sito è preso di mira da estremisti di CL?? Forse sarò un credente fuori dal coro, ma mi sembran peggiori i messaggi dei “veri fedeli” rispetto al post del blog.
    Io nn ci trovo nulla di offensivo, tant’è che già da tempo avevo notato (con rabbia) come padre Livio manipolasse le coscienze di poveri credenti che si fidano di lui (ma non solo lui) nelle questioni quotidiane.
    (Messaggio x i laici: non tutti i credenti concordano con lo stile di padre Livio. Non siamo tutti fondamentalisti)
    (Messaggio x i CLini: Fate un sorriso, pensate all’Amore Suo e poi abbiate il coraggio di leggere meglio il Vangelo, ogni giorno si arricchisce e ti cambia ;) )

  31. peppino Dice:

    Ho seguito spesso radio Maria, vi posso dire che Padre Livio é un uomo veramente rancoroso, nulla a che fare con l’amore dei Vangeli, lui per la maggior parte parla di satana, del male, dei laici-demoni…insomma, il vangelo visto come paura e dolore piuttosto che come amore (pe non parlare delle assurdità sulle apparizioni della cosiddetta Madonna in Bosnia..là siam al ridicolo).

    Insomma, non mi piace per niente, é veramente un a brutta cosa

  32. deejay Dice:

    io la prima che l’ho ascoltato non volevo crederci. Non avevo un’autoradio che mi scrivesse il nome dell’emittente ed allora ho pensato ad uno scherzo di radio deejay.

  33. Gigibarbabianca Dice:

    Penso che Padre Livio sia, come molti preti purtroppo, fondamentalmente ignorante riguardo alle scritture.
    Così, mascherando questa ignoranza, si cerca di far credere alla gente che i pericoli siano i diversi, per fede o condizione sociale o luogo di prvenienza.
    Si torna a gridare al lupo quando vengono mosse critiche, spesso fondate, alla Chiesa gerarchica e si ripropone una devozione quasi feticista verso statuette più o meno belle, madonne piangenti o pellegrine, padri pii di silicone.
    Ed intanto la chiesa, fidando nell’effimero successo di realtà come radio Maria, rinuncia sempre più alla sua dimensione profetica, al suo ruolo pastorale, all’esegesi, alla proposta del sacro, preferendo schiere di pellegrini che baciano piedi di statue piuttosto che testimonianze forti come Don Zeno, Don Lorenzo Milani, Don Primo Mazzolari, Padre David Maria Turoldo,
    La comunità ecumenica di Taizé o di Bose.
    Cosa propone la Chiesa ai giovani?
    E poi farnetichiamo di emergenza educativa.
    Sono un cristiano praticante, ma che fatica, e che tristezza!

  34. prescoccio Dice:

    Come definire Livio Fanzaga?
    Se avesse un blog, sarebbe una blogstar.
    E’ un personaggio ricorrente su YouTube, quindi potremmo definirlo una Tubestar.
    Per non parlare dei tentativi di vandalsmo della sua voce su Wikipedia…

  35. pietro Dice:

    perchè voler tacitare padre Livio?
    ascoltarlo lo trovo molto rilassante inquanto mi distoglie dalla realtà quotidiana per calarmi nell’alto medioevo.
    una comicità che và capita ed apprezzata per tale!

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