Tra i due litiganti, il terzo prode

8 Maggio 2007

Non fa ridereRomano Prodi, vestito da prete con una falce-e-croce d’oro al collo, tende la mano a Nicholas Sarkozy, neoeletto presidente di destra della Francia, che fa altrettanto. Prodi dice: “Ho molto goduto per la tua bella vittoria elettorale”; ha una piccola Torre Eiffel infilata tra le natiche.

vignetta di Giorgio Forattini
il Giornale
, 8 maggio 2007

Non fa ridere.

Questa vignetta è una stronzata di destra perché:

  1. Non fa ridere neanche una iena di buon umore sottoposta ad un aerosol di gas esilarante; forse però Forattini l’ha trovata simpatica.
  2. Non si basa su nessun fatto realmente avvenuto tranne la sciagurata vittoria di Sarkozy, visto che Prodi non ha mai detto quella frase né una frase vagamente simile; la satira dovrebbe basarsi sulla realtà, ma Forattini non ne ha la minima idea. Poteva benissimo fare una vignetta che faceva del sarcasmo sullo sbarco degli indiani su Mercurio, allora. Esempio: Gandhi mette piede sul pianetino e si ritrova un asteroide nel culo. Ha, ha, ha.
  3. Chi l’ha fatta ha capito così poco della politica italiana (di cui in teoria si occupa da tutta la vita) che non ha colto la soddisfazione sotterranea di Prodi per la sconfitta di Ségolène Royal, che favorisce un’alleanza futura con l’UDF di Bayrou riproducendo così il progetto politico del Partito Democratico anche in Francia. Ehm, scusate, mi sono fatto prendere la mano dall’analisi politica. Forattini non capisce un cazzo, il concetto è questo.
  4. Utilizza ancora una volta l’idea leggermente usurata e leggermente burina della sodomia come metafora dell’aver subito qualcosa di spiacevole. Nella delicata poetica forattiniana, l’unica alternativa sarebbe stata utilizzare la metafora dell’uccisione, ma era già stata usata ieri in una vignetta altrettanto stronza che raffigurava la Royal uccisa da Sarkozy, in puro stile vignetta satirica ottocentesca: il genio non poteva ripetersi.
  5. Utilizza ancora una volta l’idea leggermente datata e leggermente provinciale della Torre Eiffel come simbolo della Francia; peccato per l’assenza di baguette. Tra l’altro, la Torre era già stata usata ieri in una vignetta altrettanto stronza che raffigurava la Royal uccisa da Sarkozy e col naso raffigurato come una Tour Eiffel: il genio non poteva ripetersi, ma l’ha fatto lo stesso.

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4 Risposte a “Tra i due litiganti, il terzo prode”

  1. Paolo Dice:

    maddai, forattini ha fatto un sacco di cagate. ma questa è simpatica.

  2. Compagno X Dice:

    Ma stai scherzando?!
    Comunque è vero, c’è di peggio. Basta aspettare qualche giorno e chicche migliori arriveranno di sicuro dalla penna malata di questo inetto.
    Ciao!


  3. [...] costretti a ripetere lo stesso quarto punto della precedente stronzata forattiniana: “Utilizza ancora una volta l’idea leggermente usurata e leggermente burina della sodomia [...]

  4. Emanuele Dice:

    è pazzesco… la disarmante semplicità dei simboli degna di un bambino di 10 anni: ma cos’ ha Prodi la falce e martello sul petto…????


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